Il tempo per cambiare non si trova
Una collega mi ha chiesto come trovo il tempo per portare avanti tutto questo. Le ho risposto una battuta. Poi ho pensato alla risposta vera.
Martedì scorso una collega mi ha chiesto come faccio, con un ruolo corporate a tempo pieno, a portare avanti anche Simplership, la newsletter ogni settimana, i contenuti, e adesso un percorso che sto per aprire. Le ho risposto la cosa che rispondo sempre, quella pronta all'uso: non lo so nemmeno io, non ho tempo, faccio e basta. Ho chiuso il laptop soddisfatta della battuta. Poi, nell'ascensore, mi sono resa conto che non era la risposta vera.
La risposta che non avevo dato
La risposta vera non ha niente a che fare con un trucco di agenda o con uno slot fisso nel calendario (quello aiuta, ma non è il motivo). Il motivo è più semplice e, detto ad alta voce, mi mette sempre un po' in imbarazzo: porto avanti tutto questo perché le mie priorità sono allineate ai miei valori, e il valore che conta di più per me è portare un impatto positivo nella vita delle persone.
E lo voglio fare in quello che vivo io ogni giorno: non in astratto, nella vita concreta di chi ama il proprio lavoro e guidare gli altri, ma il lunedì mattina si ritrova a gestire un team senza che nessuno gli abbia mai spiegato come si fa.
La trasformazione che ho visto
L'ho vissuta io in primis, e poi l’ho vista succedere abbastanza volte da non poterla più considerare un caso isolato: persone che gestivano il proprio team a tentativi, un po' per istinto e un po' per paura di sbagliare, che nel giro di poche settimane hanno iniziato a vedere lo stesso team con leve precise al posto della confusione: la struttura, la priorità, il modo di dare feedback, il senso che il lavoro ha per chi lo fa.
Non è diventato tutto facile all'improvviso. È diventato leggibile, e leggibile è già moltissimo quando prima era solo un'ansia generica in cui affogare.
La domanda che mi faccio adesso
Da quando ho iniziato a guardare le cose in questo modo, quando la settimana si affolla e ho la sensazione di correre dietro a tutto senza raggiungere niente, non mi chiedo più genericamente se ho fatto abbastanza.
Mi chiedo un'altra cosa, più scomoda: quello a cui ho dato la parte più grande del mio tempo, questa settimana, rispecchia davvero quello che per me conta, o ho solo seguito quello che urlava più forte? Non sempre la risposta mi piace. Ma è l'unica domanda che mi riporta a scegliere con un criterio, invece che per inerzia o per il rumore del momento.
L'esercizio della settimana
Se vuoi provarlo anche tu, bastano dieci minuti e un foglio diviso in due colonne.
Da una parte scrivi le tre cose a cui hai dedicato più energia in questi ultimi giorni (attenzione non quello che avresti voluto fare, ma quello che hai fatto davvero), anche se ti costa ammetterlo.
Dall'altra scrivi i tre valori a cui tieni di più, quelli che useresti per descriverti a qualcuno che non ti conosce. Poi mettile una accanto all'altra e guarda quanto si assomigliano. Non è un test da superare, e non c'è un punteggio giusto: è solo un modo per vedere, in chiaro invece che a intuito, dove sta andando davvero il tuo tempo in questo momento.
Perché ho deciso di condividerla
Quella trasformazione, che semplifica qualcosa di complesso e lo rende un framework, l’ho vissuta e l’ho vista accadere.. ed è a quel punto che ho deciso che non potevo tenerla solo per me.
Non perché mi manchi qualcosa da fare nelle ore libere: le ore libere, semmai, sono proprio quello che questo progetto mi costa.
Ma perché ho visto troppe persone passare i primi mesi da manager sentendosi sole e improvvisate, con lo stesso disorientamento che ho provato io, per non provare a rendergli le cose un po' più semplici.
Un modo per vederlo da vicino
Se ti va di capire più da vicino come funziona questo percorso e perché ho scelto di costruirlo così, il 21 settembre alle 18.30 farò un workshop gratuito in cui ne parlo per intero: da dove nasce, cosa cambia davvero, per chi è pensato.
A chi partecipa in diretta lascio un bonus speciale, un mini assessment gratuito del team: dieci minuti per capire su quale leva vale la pena lavorare per prima. Se ti interessa iscriviti qui